E io che pensavo fosse particolarmente ordinato…. sono solo fasi!

E io che pensavo fosse particolarmente ordinato…. sono solo fasi!

maria.martillo 2 marzo 2018 Nessun commento

Le fasi del bambino: i suoi periodi sensitivi

Nel bambino esiste l’attitudine creatrice, l’energia potenziale per costruire un mondo psichico a spese dell’ambiente.

Sono solo fasi: si tratta di sensibilità speciali che si trovano negli esseri in via di evoluzione, cioè negli stati infantili, le quali sono passeggere e si limitano all’acquisto di un determinato carattere: una volta sviluppato questo carattere, la sensibilità finisce. Fu una scoperta dello scienziato olandese De Vries, e da questo possiamo trarre spunto per educare i nostri piccoli. Già esultavo all’idea che mio figlio Tommaso fosse così ossessionato dall’ordine  e dalla pulizia: se vede una macchia per terra, comincia ad indicarmela, e insiste finchè io non la tolga o la pulisca; anche per le sue cose, vuole che siano sempre messi nello stesso posto, ed ha una grande memoria.   Secondo Maria Montessori, su questi differente stati, l’adulto non può fare niente dall’esterno, ma è bene ricordare che se ” il bambino non ha potuto agire secondo le direttive del suo periodo sensitivo, è perduta l’occasione di una conquista naturale: ed è perduta per sempre!” La gioia dell’infanzia e la spensieratezza non è altro che un continuo passaggio di conquiste, di passioni che si accendono e che mettono in moto vibrazioni vitali ed ogni acquisizione è fatta senza fatiche, senza sforzi. In questo modo si va a formare il mondo spirituale dell’uomo. E’ interessante notare che quello che comunemente chiamiamo “capriccio”, è tutto quello che per noi adulti non ha una causa apparente, tutto è illogico e spesso non ha senso. Se consideriamo i periodi sensitivi del bambino, possiamo vedere il “capriccio” da un altro punto di vista, e probabilmente comprenderlo, e farsì che sia una risposta positiva del bambino.
“I capricci del periodo sensitivo sono espressioni esterne di bisogni insoddisfatti, allarme di una condizione errata, di un pericolo: e spariscono immediatamente, se vi è la possibilità di comprenderli e soddisfarli. Si vede allora l’immediato succedersi della calma a uno stato di agitazione. E’ dunque necessario cercare la causa a ogni manifesto perchè questa causa ci sfugge, mentre essa può divenire per noi una guida a penetrare nei recessi misteriosi dell’anima infantile, e a preparare un periodo di comprensione e di pace nei rapporti col bambino.” – M.Montessori  – Il segreto dell’infanzia – ed. Garzanti
I capricci sono l’espressione di un bisogno non soddisfatto e che crea uno stato di tensione, di conflitto, e rappresentano un tentativo dell’anima di chiedere, di difendersi. Quel che posso fare io, è quello di coinvolgere sempre nelle mie attività quotidiane: insieme rifacciamo il letto, spazziamo a terra e togliamo la polvere (io gli dò una pezza di Swiffer… ormai è più bravo lui di me! Almeno, unisco l’utile al dilettevole), gli faccio caricare e scaricare la lavatrice, gli dò le posate da asciugare, prepariamo insieme i sacchi dell’immondizia (sa già fare la differenziata, perchè abbiamo i bidoni colorati) e mi commuove vedere il suo impegno e la costanza nel fare le cose. Probabilmente è solo una fase questa dell’ordine, ma la mia speranza è che, a furia di farlo tutti i giorni, chissà che gli rimanga in mente come abitudine, e intanto ho un ottimo aiutante per i mestieri di casa! Elisa & Tommaso     N.B. Il libro da cui ho preso spunto e che vi consiglio è: MARIA MONTESSORI – IL SEGRETO DELL’INFANZIA – ed. GARZANTI  

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