Gli inizi sono sempre i più difficili

3 Febbraio 2020 0 di MyPreppyKids

Gli inizi sono sempre i più difficile, e anche per scrivere questo blog\diario, è difficile capire come inziare, cosa raccontarvi, e sopratutto perchè sono a metà strada.

Incomincerò da dove sono rinata, ovvero dal giorno in cui sono diventata “mamma” e la mia vita tranquilla è radicalmente cambiata, e i miei ritmi si sono sintonizzati con quello di un “nanetto, scricciolino, ruba cuori, di nome Tommaso. Tutto ha inizio dal 29 ottobre 2015.

Oh, non mi sembra vero, sono passati quasi 4 anni e mezzo e…. niente! Ho capito tante cose, tra cui le miei priorità, e la scala dei miei valori è leggerissimamente modficata, e la parola d’ordine è “Tommaso first”.

Potrei parlarvi del duro rientro al lavoro, che mettendoci tutta la buona volontà, tutte le ferie, permessi accumulati, tutta la maternità facoltativa, bhè sono rientrata che Tommaso aveva quasi un anno, e mi sono potuta godere solo 2 settimane di permesso allattamento… che dire, un peso immane!

Poi aggiungi il fatto che ancora allattavo, certo, non come alimento principale, ma comunque di notte lui si è attaccato fino ai 18 mesi, metti il fatto che vivo a Genova e lavoravo ( lavoro tutt’ora a Milano), metti che stavo via 3 giorni, ma a quei tempi facevo andata e ritorno in giornata e la mattina era un’incubo uscire di casa, metti queste cose, e….. sono ancora qui. Sono viva. non sono stata sopraffatta dai sensi di colpa, non sono esplosa, però…. però tanta rabbia dentro, contro un sistema che non ti tutela un piffero, che non è dalla parte delle famiglie.

Metti che ci sono state mattine che partivo col cuore in gola, con i più pesanti macigni mai affrontati, metti la stanchezza fisica (falli tu 4 ore di viaggio andata e ritorno, e notte praticamente in bianco), metti che a tutto questo avevi una suocere rompi-palle (ma di quelle saccenti che sanno tutto loro!), metti un lavoro odioso (colleghi e clienti odiosi),e i ritardi di Trenitalia ??!?!?!

E’ da tutto questo che nasce My Preppy Kids e il mio sogno della sartoria per bambini, ed è proprio grazie a questo che comincio a scoprire un paradiso fatto di fili e di tessuti, di colori, di bambini e…. ed ecco che decido di investire non solo denaro per finanziarmi l’attività dei tessuti, ma decido di investire e credere in me, e crearmi il mio spazio, il mio mondo. Mi iscrivo ad un corso di sartoria professionale, che sembrava sulla carta, un corso eccezionale dalla durata di 12 mesi, con tanto di esame finale e attestato.

Il mio 2019 è stato incredibile: 3 giorni lavoravo a Milano, poi tornavo e avevo tutta la casa da sistemare, pranzi e cena da preparare, ordini dei tessuti da preparare e spedire, corso di sartoria con frequenza obbligatoria di 8 ore settimanali suddivise in 2 giornate, compiti da fare, tanta, tanta pratica per imparare…. e poi c’era anche il tempo da dedicare in famiglia…. Non so come ringraziare mia mamma che più volte, per permettermi di frequentare i corsi, prendeva il treno da Milano, rimaneva da noi fino al giorno successivo per permettermi di frequentare il corso, tutte quelle volte che Tommaso era ammalato. Lei è sempre stata molto preziosa per me, poche parole tra noi, ma mi ha sempre dato una mano, pur abitando lontano. A lei devo davvero tutto.

Verso la fine dell’anno, mi era molto chiara la mia strada: avviare una sartoria per bambini. Era il mio sogno sin dall’inizio, il mio obbiettivo, quello che ho sempre desiderato fare: l’attività dei tessuti non era gratificante allo stesso modo, in quanto passavo giornate a scegliere tessuti che non erano davvero in linea con i miei gusti, ma commercialmente “appetibili”, e poi la guerra tra stoffe: sempre le stesse, viste e riviste, poche davvero originali e sopratutto, …. ops! Questa ve la dirò in un prossimo post… non posso certo scoprire tutte le mie carte!!

Il mio 2020 non è inziato certamente nel migliore dei modi, perchè si sa tra il dire e il fare, c’è sempre di mezzo il mare e così tra il dire “voglio creare una mia collezione” e farlo poi per davvero, ce ce passa, e ben presto ho imparato che è molto difficile impostare il lavoro “su ordinazione” su cose che non ho ancora prodotto, su tessuti che non ho, su che modelli, su che taglie e come metterle su sito, foto, modelli, tessuti, ci sono milioni di combinazioni, ed il tempo è quello che è…. ecco che non ho ancora combinato molto, se non inziare seriamente a produrre qualcosa da inserire. Non ultimo, queste due righe di presentazione.

Ho deciso di avviare questo blog, per condividere e sopratutto per schiarirmi le idee: a volte vedersi scritto i proprio pensieri , aiuta a fare chiarezza.

Buon inizio a me, e, per qualsiasi cosa, anche a voi!