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Primo mese, primi bilanci, e tanta voglia di fare!

Ogni progetto, ogni storia ha un inizio, e tutti gli inizi sono difficili.

Ormai siamo arrivati ad Aprile, il primo quadrimestre è passato, ed è tempo di fare bilanci. Come tutti i progetti, esiste un’idea iniziale, e l’entusiasmo di buttarcisi a capofitto, pensando ed avendo la presunzione di sapere tutto, conoscere tutti i segreti del mestiere, perché se anche lo hanno fatto in tanti, e se ce ne sono tanti in giro, il primo pensiero di tutti noi è: “ah, ma io lo faccio meglio!”. E poi si finisce inesorabilmente per essere travolti dalla realtà, dai dati e dai numeri che non sono proprio come speravamo. E’ stato, ed è così anche per My Preppy Kids: sia io che Maria siamo partiti a bomba con la sicurezza che sarebbe stata una passeggiata, che “noi saremmo state all’altezza”, e invece sapete quante cose sono successe ? Quante cosa abbiamo cambiato, e quante volte ci siamo chieste se ne valesse la pena ? Forse un pò la testardaggine, un pò la voglia di fare una passione il nostro lavoro, siamo ancora qui. Il nostro sito è in piedi, la nostra pagina Facebook ha raggiunto 500 seguaci e abbiamo iniziato a ricevere i primi ordini. D’accordo, non siamo ancora in grado di dire che tutto va bene, ma come inizio e come risposta dal web, siamo orgogliose della nostra piccola cerchia di amiche creative, e del nostro mondo: certo! Abbiamo commesso tanti errori, e ne commetteremo ancora, abbiamo fatto un sacco di prove, siamo ancora col bilancio totalmente in rosso, e credo che lo saremo ancora per i prossimi mesi, però, e c’è un grosso però, ci divertiamo, ci piace questo mondo fatto di cose fatte a mano, di fili, colori, tessuti, odori e creatività. Maria lo dice spesso, e sono d’accordo con lei: “un giorno avremo una storia da raccontare a Sole e Tommaso”, ed è bello sapere che un domani, potremmo dire loro di “poter rincorrere i loro sogni, che con il duro lavoro, la costanza e la tenacia, si possono davvero realizzare tutti i progetti che hanno in mente, e che non è facile. Nessuno ti regala nulla, tante volte si cade, ma è proprio in quel momento che non si deve mollare, perché il successo è proprio nell’insuccesso!”. Ci hanno fatto credere che l’importante era provarci, che saremmo stati premiati, e invece sai che vi dico? Vi dico che il percorso che porta alla realizzazione di un progetto, non dipende da quanto disponibilità di soldi abbiamo (importante, ma non fondamentale), ma da quanto noi vogliamo che questi si realizzino, dalle azioni che facciamo, dai sacrifici e dal duro lavoro, costanza e testa!  E se alla fine non dovessimo farcela? Bhè, non sarebbe la prima volta per me, e vi posso solo dire, che brucia da matti, peggio della fine di una relazione, però la felicità ha bisogno di sapere che siamo coraggiosi, che crediamo in ciò che facciamo. Ed eccomi di nuovo qui, altro giro, altro progetto. E ogni volta è come la prima volta, ma con maggiore esperienza, meno sogni e più concretezza. Ecco che il nostro bilancio per il primo quadrimestre, ci soddisfa, e ringraziamo tutte voi che ne fate parte! Seguiteci….   Elisa & Maria
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E io che pensavo fosse particolarmente ordinato…. sono solo fasi!

Le fasi del bambino: i suoi periodi sensitivi

Nel bambino esiste l’attitudine creatrice, l’energia potenziale per costruire un mondo psichico a spese dell’ambiente.

Sono solo fasi: si tratta di sensibilità speciali che si trovano negli esseri in via di evoluzione, cioè negli stati infantili, le quali sono passeggere e si limitano all’acquisto di un determinato carattere: una volta sviluppato questo carattere, la sensibilità finisce. Fu una scoperta dello scienziato olandese De Vries, e da questo possiamo trarre spunto per educare i nostri piccoli. Già esultavo all’idea che mio figlio Tommaso fosse così ossessionato dall’ordine  e dalla pulizia: se vede una macchia per terra, comincia ad indicarmela, e insiste finchè io non la tolga o la pulisca; anche per le sue cose, vuole che siano sempre messi nello stesso posto, ed ha una grande memoria.   Secondo Maria Montessori, su questi differente stati, l’adulto non può fare niente dall’esterno, ma è bene ricordare che se ” il bambino non ha potuto agire secondo le direttive del suo periodo sensitivo, è perduta l’occasione di una conquista naturale: ed è perduta per sempre!” La gioia dell’infanzia e la spensieratezza non è altro che un continuo passaggio di conquiste, di passioni che si accendono e che mettono in moto vibrazioni vitali ed ogni acquisizione è fatta senza fatiche, senza sforzi. In questo modo si va a formare il mondo spirituale dell’uomo. E’ interessante notare che quello che comunemente chiamiamo “capriccio”, è tutto quello che per noi adulti non ha una causa apparente, tutto è illogico e spesso non ha senso. Se consideriamo i periodi sensitivi del bambino, possiamo vedere il “capriccio” da un altro punto di vista, e probabilmente comprenderlo, e farsì che sia una risposta positiva del bambino.
“I capricci del periodo sensitivo sono espressioni esterne di bisogni insoddisfatti, allarme di una condizione errata, di un pericolo: e spariscono immediatamente, se vi è la possibilità di comprenderli e soddisfarli. Si vede allora l’immediato succedersi della calma a uno stato di agitazione. E’ dunque necessario cercare la causa a ogni manifesto perchè questa causa ci sfugge, mentre essa può divenire per noi una guida a penetrare nei recessi misteriosi dell’anima infantile, e a preparare un periodo di comprensione e di pace nei rapporti col bambino.” – M.Montessori  – Il segreto dell’infanzia – ed. Garzanti
I capricci sono l’espressione di un bisogno non soddisfatto e che crea uno stato di tensione, di conflitto, e rappresentano un tentativo dell’anima di chiedere, di difendersi. Quel che posso fare io, è quello di coinvolgere sempre nelle mie attività quotidiane: insieme rifacciamo il letto, spazziamo a terra e togliamo la polvere (io gli dò una pezza di Swiffer… ormai è più bravo lui di me! Almeno, unisco l’utile al dilettevole), gli faccio caricare e scaricare la lavatrice, gli dò le posate da asciugare, prepariamo insieme i sacchi dell’immondizia (sa già fare la differenziata, perchè abbiamo i bidoni colorati) e mi commuove vedere il suo impegno e la costanza nel fare le cose. Probabilmente è solo una fase questa dell’ordine, ma la mia speranza è che, a furia di farlo tutti i giorni, chissà che gli rimanga in mente come abitudine, e intanto ho un ottimo aiutante per i mestieri di casa! Elisa & Tommaso     N.B. Il libro da cui ho preso spunto e che vi consiglio è: MARIA MONTESSORI – IL SEGRETO DELL’INFANZIA – ed. GARZANTI